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Il sistema ad isole ecologiche stradali eGate: dalla sperimentazione in un comune dell’entroterra Riminese all’applicazione su vasta scala nei 20 comuni della provincia di Rimini.

 

La sperimentazione: Nel giugno 2008 emz tecnologie ambientali S.r.l, in collaborazione con Hera Rimini e l’Università di Bologna-Polo scientifico didattico di Rimini,  ha avviato una sperimentazione,nel Comune di Poggio Berni. Scopo della sperimentazione era la verifica in campo delle performance del sistema di controllo dei conferimenti del rifiuto domestico residuo brevettato da emz. Il progetto sperimentale prevedeva la realizzazione di 52 isole ecologiche stradali di prossimità distribuite nel territorio comunale di Pggio Berni.

Il sito della sperimentazione: Poggio Berni è un comune sito in provincia di Rimini e dista 16 chilometri da Rimini, capoluogo della omonima provincia. Poggio Berni conta 3.155 abitanti (al 01/01/2006 e calcolati sommando alla popolazione residente la popolazione equivalente alle presenze turistiche nel territorio) e ha una superficie di 11,8 chilometri quadrati per una densità abitativa di 267.41 ab/Km2. Sorge 155 metri sopra il livello del mare. Poggio Berni raggiunge nel 2007 la percentuale di RD del 32.6%, tramite raccolta con cassonetti stradali.

La composizione delle isole stradali eGate realizzate: Ogni isolaera composta da5 tipologie di cassonetti disposti secondo un ordine ben preciso in cui l’utente aveva la possibilità di conferire le diverse frazioni di rifiuto e più precisamente:

  • residuo
  • carta
  • imballaggi leggeri (plastica, acciaio, alluminio)
  • vetro
  • organico.

Il cassonetto dedicato ala raccolta del rifiuto residuo è stato dotato di dispositivo eGate per il controllo quantitativo e qualitativo del conferimento brevettato da emz. Si riporta nel seguito un’immagine di un’isola tipo realizzata nel comune di Poggio Berni.

 

eGate Rimini 1

 

I risultati: Già a distanza di un solo mese dall’inizio della sperimentazione si è registrato il raddoppio della percentuale della raccolta differenziata che è passata dal 32% al 63 %. Tale valore si confermava nei mesi seguenti incrementando ulteriormente fino a raggiungere valori attorno al 70% come può essere rilevato dai grafici riportati nel seguito. 

 

Obbiettivo 65% di raccolta differenziata nella provincia di Rimini mediante sistema integrato: Con un ambizioso piano d’Ambito posto in atto nel 2009 l’ATO Rimini stabilisce di portare la Raccolta Differenziata ,come da piano provinciale, al 65% entro il 2012. Tale provvedimento prevede le seguenti scelte:

  • il sistema di raccolta eGate per il residenziale;
  • porta a porta per le utenze non domestiche con particolari caratteristiche;
  • riorganizzazione delle aree turistiche;
  • stazioni ecologiche distribuite nei territori comunali;
  • campagne di comunicazione;
  • compostaggio domestico;

Le ragioni della scelta del modello organizzativo eGate: L’ATO Rimini ha scelto il sistema eGate dopo un lungo lavoro di sperimentazione durato ben due anni e che ha consentito di verificare performance e costi di vari modelli di raccolta installati in varie aree del territorio. Si è dunque proceduto all’implementazione delle seguenti tipologie di raccolta:

  • sistema eGate nel comune di Poggio Berni;
  • raccolte porta a porta della carta, vetro e indifferenziato per utenze domestiche ,raccolta dell’umido in condomini con più di 4 appartamenti;
  • raccolta porta a porta dell’indifferenziato per utenze domestiche;
  • raccolta porta a porta dell’indifferenziato e del’umido per utenze domestiche;

Costi e performance dei diversi modelli sono stati confrontati con quelli delle aree di benchmarck organizzate con la raccolta stradale delle diverse frazioni di rifiuto. In particolare è stato rilevato:

  1. 1.RD media superiore al 70% nelle 3 zone residenziali in cui è stato sperimentato il porta a porta;
  2. 2.Dove è stato domiciliarizzato solo l’indifferenziato il risultato è inferiore;
  3. 3.RD media inferiore a quella delle aree con raccolta stradale nelle zone turistiche in cui è stato sperimentato il porta a porta;
  4. 4.RD media attorno al 70% nel comune di Poggio Berni in cui è stato sperimentato il sistema eGate

 

Principali vantaggi e svantaggi dei due sistemi a confronto sono risultati essere:

porta a porta

eGate

vantaggi

svantaggi

vantaggi

svantaggi

Separazione materiali raccolti

Impossibilità di conferire il rifiuto in ogni momento

Separazione materiali raccolti

Maggiore complessità iniziale di utilizzo del cassonetto

Alte percentuali di RD

Necessità di conservare il rifiuto in casa 3-4 giorni

Alte percentuali di RD

Maggiore organizzazione per la raccolta degli ingombranti

Possibilità introduzione tariffa puntuale

Obbligo esposizione rifiuto in giorni re orari prestabiliti

Non è necessario esporre i rifiuti all’esterno delle abitazioni

 

 

Rischio esposizione rifiuti già dalla sera precedente

Possibilità di conferire 24 ore su 24

 

 

Significativi aumenti dei costi di servizio. Incremento personale e mezzi. Più manodopera a fronte di minore raccolta unitaria per mezzo

Basso costo della riorganizzazione del servizio e mantenimento di infrastrutture e organizzazione esistenti

 

 

Maggiore organizzazione raccolta ingombranti.

Possibilità introduzione tariffa puntuale

 

 

Aspetti derivanti dall’implementazione del dispositivo eGate: L’introduzione del sistema eGate porta ad importanti cambiamenti nelle abitudini dell’utenza e più precisamente:

 

  • l’utente viene identificato all’atto del conferimento ed è dunque stimolato ad assumere un  comportamento confacente ai fini della riduzione dei quantitativi di rifiuto domestico prodotto ed all’incremento della raccolta delle frazioni recuperabili;
  • il passaggio dal conferimento anonimo a quello personalizzato produce dunque un sensibile incremento delle frazioni recuperabili. In sostanza minori quantitativi di materiale riciclabile vengono inseriti nel rifiuto residuo consentendo una sostanziale riduzione in volume di quest’ultimo. Strumenti di integrazione operativa, quali la riduzione dei volumi e delle frequenze di raccolta, divengono dunque attuabili con conseguenti risparmi sui costi di gestione e di discarica a carico delle Amministrazioni Comunali e dei cittadini;
  • il sistema rende possibile l’introduzione di una tariffa in parte determinata in base ai quantitativi conferiti. L’utente può dunque divenire parte attiva di un suo possibile risparmio, in quanto “meno rifiuti produce, meno paga” ed è dunque incentivato a partecipare attivamente alla raccolta differenziata che altrimenti con sistemi di conferimento anonimi è a “partecipazione volontaria”;

 

Le nuove modalità di accesso al servizio richiedono dunque una rimodulazione dello stesso e in particolare:

 

-Riduzione delle frequenze di svuotamento dei contenitori stradali dell’indifferenziato

-Incremento frequenze di svuotamento dei cassonetti dedicati alla raccolta delle frazioni recuperabili

-Riduzione del numero di cassonetti dedicati alla raccolta dell’indifferenziato  

-Potenziamento della pulizia delle isole ecologiche

-Incremento della raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti

-Gestione personalizzata alle utenze non domestiche (raccolta domiciliare dell’indifferenziato e dell’organico e raccolta stradale delle rimanenti frazioni merceologiche)

-Incremento del flusso di rifiuti differenziati raccolti presso le stazioni ecologiche

-Potenziamento della raccolta differenziata dell’organico e aumento del compostaggio domestico

 

 

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